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Domande frequenti

Le case in legno durano meno di quelle in cemento?

La tecnologia costruttiva che prevede la struttura portante in legno è molto diffusa in tutto il mondo, arrivando a quote tra il 40 e il 50% dell’edilizia in Austria e Germania e ben al 70% nei paesi del nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti.In Italia la bioedilizia è stata fortemente osteggiata dall’industria del cemento, che da sempre ha vantato una maggiore durata, arrivando spesso a far credere che una realizzazione tradizionale potesse essere eterna. Ora i primi problemi di tenuta (e di crolli) e le nuove ricerche hanno dimostrato che il cemento ha ottime caratteristiche, anche una buona durabilità, ma nulla di eterno, e per certi specifici utilizzi ha una durata inferiore al legno. In Italia il collegio dei Tecnici dell’Industrializzazione Edilizia (CTE) indica per i comuni edifici di abitazione, senza oneri eccessivi di manutenzione, Max 50 anni e per le strutture di fondazione Max 100 anni.In Giappone, il JSCE (Japan Society of Civil Engineering) classifica la durata del cemento in funzione dell’ambiente e indica 70 – 80 anni in ambiente pressoché asciutto, che si riducono 40-50 anni in un ambiente con comuni condizioni climatiche. Stesse indicazioni anche in Svizzera, dove i ponti o i cavalcavia più vecchi di 70 anni vengono abbattuti e ricostruiti.Ma la verità più importante, probabilmente, è quella che ciascuno potrà estrapolare dalle parole di Maurizio Grandi, direttore di Assobeton, Associazione Industrie Manufatti Cementizi, che dichiara: “(…) il cemento ha un’ottima durabilità e garantisce una vita di almeno 50 anni per le case, senza bisogno di particolare manutenzione…”.
Al mondo esistono centinaia di opere in legno che hanno diversi secoli, così come quasi in tutte le case degli italiani fa bella mostra di se’ un mobile in legno con un centinaio e più di anni.

E’ una tecnologia di basso valore che va bene solamente per le casette in legno da giardino?

Questa convinzione ha effettivamente reso possibile una enorme diffusione delle casette di legno a vista, tipiche da giardino, montate ad incastro, senza fondamenta e senza necessità di permessi. Da qui una credenza piuttosto diffusa sulla banalità della tecnologia costruttiva che non potesse permettere la realizzazione di opere più complesse e di valore. Un’abitazione in bioedilizia con struttura portante in legno, se progettata e realizzata da aziende leader e di lunga esperienza come WoodLogic, non ha nulla a che vedere con quei modelli in kit, realizzati in serie, con legni spesso di scarto, senza alcuna attenzione alle prestazioni e alla durata. Dietro una casa WoodLogic, invece, ci sono dei passaggi estremamente accurati e specialistici, che sono addirittura molto più attenti di quelli fatti per una costruzione tradizionale, rivolti proprio a fornire un prodotto complessivamente superiore per prestazioni e duratura. C’è una progettazione di altissimo livello che tiene in considerazione la zona geografica per le sue specifiche climatiche e sismiche; c’è poi una scelta dei legnami dedicati all’edilizia e tutti certificati, provenienti solo ed esclusivamente da boschi gestiti e riforestati appositamente per fornire materiale di eccellenza per la bioedilizia di qualità; congiuntamente si studiano connessioni e ferramenta di montaggio, quest’ultima scelta solo da fornitori leader e certificati; c’è infine un processo di realizzazione e montaggio delegato a maestranze specializzate, formate e con anni di esperienza esclusiva in questo tipo di opere prestigiose. Non è infatti un caso che, questo ciclo virtuoso, ha portato il Gruppo WoodLogic, unica in questo primato, a realizzare un edificio a 6 piani in zona sismica 1, il Residence Alexander a Roccaraso: 1.450 m di altitudine, temperature invernali a -25°, carico neve sul tetto di 360Kg/mq e carico vento sulle facciate di 170Kg/Mq. Altro che casette! 

Le case in legno hanno bisogno di molta manutenzione nel tempo?

Anche in questo falso mito, probabilmente, si fa riferimento alle solite casette in kit che si montano in giardino in cui il legno è tutto a vista. Cosa ben diversa è un’opera di alta tecnologia come un’abitazione WoodLogic. Questa valorizza tutta la forza e la qualità del legno della struttura portante, che però non è (e non sarà mai nell’arco della vita della casa) a vista e non è esposto ad agenti atmosferici, né acqua né sole. Nulla infatti arriva direttamente su queste parti lignee, perché protette sia all’esterno che all’interno da successivi strati di materiali coibentanti e protettivi che vanno a fungere da protezione totale a qualunque fenomeno. Pertanto, la manutenzione della parte in legno delle pareti è nulla, mentre per le parti a vista delle facciate esterne e delle pareti interne, la manutenzione sarà quella che da sempre conosciamo per qualunque altro edificio e quindi si limiterà al ripristino di intonaco o tinteggiatura ove questi, per usura del tempo, incuria o danno accidentale, dovessero presentare dei problemi. In conclusione, nulla di più o di diverso rispetto a quanto fino ad oggi eseguito su altri tipi di abitazioni.

Scarsa protezione dai ladri e/o da fenomeni di effrazione?

In questo caso verrebbe da chiedersi il perché di questo falso mito e soprattutto…chi ha avuto interesse a diffonderlo? Veramente è facile credere che il ladro possa bucare il muro per entrare? Ci sono diverse componenti che smentiscono tale credenza. Proviamo ad analizzarle insieme. La stratigrafia di una parete WoodLogic prevede, oltre alla struttura portante in legno, degli isolanti con spessori tali che forarli sarebbe sicuramente più complesso che bucare una parete di mattoni e forati. Se si prova a tagliare una parete WoodLogic con una motosega, a parte il rumore che nessun ladro farebbe mai, il risultato più probabile è che la lama si impasti con la lana di roccia bloccando il tutto; per non parlare dei rischi che un eventuale malintenzionato correrebbe nel recedere un cavo elettrico o una tubatura del gas. Se lo stesso ladro, sprovveduto e disinteressato al rumore prodotto, volesse penetrare da una parte tradizionale in mattoni/forati, con una buona mazza da 5 Kg e pochi colpi ben assestati passerebbe molto più facilmente. Per nostra sfortuna però, nessun ladro è così maldestro da fare rumore e rischiare di restare folgorato e sa bene che per entrare in una casa i punti deboli sono le finestre, normalmente quelle meno esposte alla vista, aggredibili tagliando le sottili cerniere con utensili semplici e molto silenziosi. Per stare sicuri nella propria casa quindi, non c’è da credere alle favole e fortificare le pareti, ma scegliere dei buoni infissi e istallare sempre un buon allarme. Le abitazioni WoodLogic sono tutte corredate di serie da Persiane in acciaio Blindate, ancorate alla struttura per mezzo di apposite placche di acciaio. In alternativa, o in aggiunta, si può arricchire l’infisso con ulteriori grate fisse di sicurezza o con tapparelle motorizzate in acciaio. Infine, è sempre possibile installare un allarme di ultima generazione con controlli volumetrici di rilevamento presenze o spostamento e con sensori agli infissi che registrino eventuali azioni di scasso. Una casa WoodLogic non solo è molto confortevole, ma anche estremamente sicura.

Difficili o impossibili modifiche interne, aperture extra o spostamento dei tramezzi?

Sarebbe da credere che coloro che diffondono questa credenza siano soliti forare le pareti della loro casa tradizionale, abbattendo muri e spostando pareti e finestre a piacimento; si può credere? Ovviamente no. Cosa ci dovrebbe essere di diverso in ambito di modifiche tra una casa tradizionale ed una in bioedilizia con struttura in legno realizzata ad arte da WoodLogic? Assolutamente nulla! Tutte quelle che sono le pareti strutturali e portanti dell’edificio (per semplificare, sono le pareti o i solai grazie ai quali la casa si regge e risponde con sicurezza alle sollecitazioni sismiche), di qualunque materiale siano esse realizzate, non potranno MAI né subire nuove aperture né ancor meno essere rimosse o spostate, a meno che non si voglia ottenere come risultato quello di dare all’edificio stesso una nuova struttura non più stabile e vederlo poi crollare. Viceversa, tutte quelle che sono le pareti non strutturali (per semplificare, sono le pareti che se ci sono o non ci sono non influenzano in alcun modo la solidità e l’efficienza meccanica dell’edificio), di qualunque materiali esse siano realizzate, potranno essere oggetto di qualsiasi creatività architettonica, potranno essere tolte, spostate, diversamente forate ecc. Per sfatare ulteriormente il mito e portare ancora un vantaggio a favore di una casa WoodLogic in legno, c’è da dire che lavorare il legno per aperture, modifiche, spostamenti, aggiunta di impianti o infissi risulterà più veloce ed estremamente più pulito, non avendo a che fare con intonaci e mattoni da rompere con conseguente produzione di polveri, schegge e detriti vari. Ovviamente, qualunque modifica, più o meno semplice, è sempre bene che sia progettata e poi realizzata da professionisti accreditati e da specialisti del settore: ecco perché il Gruppo WoodLogic  è sempre a disposizione dei suoi clienti.

Prende facilmente fuoco?

Tutt’altro! Una casa WoodLogic è più sicura in caso di incendio. Le pareti strutturali sono rivestite sia all’esterno (LDR) che all’interno (cartongesso) con materiali che fungono da protezione e da ritardante in caso di incendio. Ma pur volendo aggredire il legno con fiamma diretta, si deve considerare che la velocità di carbonizzazione del legno è pari a solo 0,7 mm al Minuto (poco più di 2 Cm in mezz’ora!). Lo strato di carbone funge da protezione al fuoco, garantendo la portata dell’edificio per alcune ore, un tempo sufficiente ad allontanarsi in sicurezza e, in alcuni casi, per permettere lo spegnimento dell’incendio, limitando i danni. In ultimo, un dato che fa riflettere: nel caso di incendi parziali, la struttura in legno risulta più facilmente riparabile rispetto a strutture in acciaio o calcestruzzo.

Viene aggredita dagli insetti?

Di cosa parliamo? Di legno scadente, di tipologia tenera, lasciato a vista? Non è questo il nostro caso. Una casa WoodLogic è progettata e costruita con criteri assolutamente moderni e tecnologici. Nessuna parte strutturale è raggiungibile dall’esterno, ma se pur fosse, si deve considerare che gli insetti preferiscono il legno dell’alburno (la parte più giovane del tronco) che solitamente non è utilizzato nell’edilizia di qualità. Inoltre, gli insetti odiano la presenza umana, le colle e le vernici. I moderni sistemi costruttivi prevedono che la struttura portante non sia a contatto con l’esterno, protetta da cappotti isolanti, intonaco, contro-pareti, rasanti e tinte di finitura. Questo già basterebbe, ma in più il legno utilizzato è prevalentemente lamellare, quindi realizzato con sistemi di incollaggio chimico atossico ma comunque non gradito all’insetto, legni di alta qualità certificata (quelli WoodLogic), sottoposti ad essicazione forzata che offre garanzia anche contro i batteri. Gli insetti, quindi, non sono di regola un problema in caso di costruzioni nuove, realizzate con criteri moderni e materiali (lamellare) di ultima generazione: esattamente il modo di costruire

Chi siamo


WoodLogic è il marchio che rappresenta la divisione più innovativa della Portesi Srl, azienda nel settore del legno dal 1951.
Oltre sessant’anni di esperienza nella realizzazione di strutture, nella lavorazione del legno ed team tecnico competente e sempre aggiornato, danno vita a costruzioni all’avanguardia e ad altissime prestazioni.

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